Cappellino Bonnet gattini, dettaglio tessuto

Cappellino bonnet con gattini

Tempo fa comprai un tenerissimo tessuto giapponese di cotone con il quale confezionai  un vestito in stile pastorella.

Pochi giorni fa, ho deciso di completare il look realizzando un cappellino bonnet con lo stesso tessuto del vestito, una stoffa con deliziosi gattini.

Il copricapo é la versione moderna di una cuffia con un nastro legato al mento.

Per il modello mi sono ispirata alla moda bucolica shepherdess dell’Etá della Reggenza (1811–1820).

L’Età della Reggenza (in Italia si espresse nello Stile Impero per celebrare Napoleone) abbraccia il decennio 1811–1820, dalla destituzione di Giorgio III, malato di mente, all’ascesa del figlio, Principe Reggente e futuro Giorgio IV. Più in generale, per Regency Era s’intendono i quaranta anni dal 1795 al 1837, che hanno rivoluzionato la moda, l’architettura e la letteratura.

In quest’epoca, le donne non potevano uscire da casa senza un copricapo, poteva anche essere minuscolo, ma l’etichetta ne prevedeva l’uso; ma poiché spesso i copricapi completavano l’acconciatura ed erano pieni di decorazioni, toglierlo sarebbe stato un problema, per ciò, la donna non era tenuta, come lo era l’uomo, a togliersi il proprio copricapo quando incontrava qualcuno.

Per restare a casa, le donne sposate usavano un copricapo simile a un centrino messo sulla parte posteriore della testa, intorno al 1840 era realizzato in pizzo e nastro di lino; quando la donna doveva uscire, lo copriva semplicemente con una cuffia.

Le cuffie potevano essere fatte con qualsiasi cosa, dalla seta, al lino, al cottone e al feltro; all’inizio erano abbastanza spoglie, ma con l’avanzare del secolo divennero sempre più ornate; durante gli anni 30 dell’800 raggiunsero proporzioni enormi con un ampio bordo che incorniciava il viso nascondendo completamente il profilo di chi lo indossava in modo da proteggere la donna dei raggi solari giacché all’epoca più candida e pallida era la pelle, più la donna era considerata bella.

Da quí in poi la moda si scatenó ed in epoca tardo-vittoriana divenne popolare un nuovo tipo di copricapo femminile, quello a tesa larga, ornato da intricate decorazioni di fiori, nastri, piume esotiche, oppure decorato con veri e propri uccelli imbalsamati.

In realtà in Europa la passione per i cappelli femminili adorni di penne e di piume di volatili iniziò in Francia con Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI, nel Settecento, ma fu dal decennio 1870-1880 all’età edoardiana che questi vistosi accessori raggiunsero l’apice del successo, divenendo di moda persino nelle colonie britanniche e negli Stati Uniti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *